Lecco

Il capoluogo orientale del Lario è panoramicamente la più bella città della Lombardia. Ha quasi 50.000 abitanti e si è separata dalla provincia di Como nel 1992. Nel Medioevo fu alleata di Milano contro i comaschi, ma l'egemonia della capitale lombarda provocò una guerra che portò i Visconti a distruggere la cittadina nel 1296. Lecco fu subito ricostruita da Azzone Visconti.
Nella foto, veduta aerea ripresa dal monte Barro: il fiume Adda esce dal Lario.

Grande panorama su Lecco e i laghi della Brianza, visti dall'aereo.

Scorci incorniciati dalle rocce del monte Moregallo.

Il centro storico di Lecco e il campanile di S.Nicolò sovrastato dalle guglie del monte Coltignone.

Lecco non conserva monumenti di grande rilievo e il suo fascino è dato soprattutto
dal contesto paesaggistico in cui è inserita.

Il ponte fortificato Azzone Visconti, costruito dal signore di Milano nel 1336-38.
In origine fu progettato come fortezza galleggiante a guardia dell'Adda,
ma i comaschi pretesero che si aprissero alcune arcate per favorire il deflusso del fiume.
Molto probabilmente, Leonardo da Vinci si ispirò a questo paesaggio quando dipinse La Gioconda (il ponte sull’Adda e il monti lecchesi sono visibili sulla destra alle spalle della Gioconda).

Il taxi-boat e il tour manzoniano che ripercorre i luoghi dei Promessi Sposi.

Il profilo del Resegone e il quartiere popolare di Pescarenico, lungo l'Adda:
qui furono ambientati i Promessi Sposi.

La Lucia, tipica barca dei Promessi Sposi.

Alessandro Manzoni trascorse l'infanzia a Lecco. La villa di famiglia era situata in una zona agricola coltivata a gelsi e vigneti, mentre oggi è stata assorbita dal centro cittadino. Lo scrittore vendette la proprietà nel 1818.
Attualmente è sede del Civico museo manzoniano.

La statua dedicata a Manzoni.

Fabbriche e raccordi autostradali contrastano con la natura selvaggia delle montagne.
Lecco appare infatti come una città prevalentemente industriale (meccanica e metallurgica).