Villa Balbianello

Lenno

Nell'ammirare il paesaggio del suo ambiente naturale, chi osservi questa villa meravigliosa saprà certo spiegarsi il motivo che indusse Angelo Maria Durini a ritirarsi in un autentico mondo di sogno. Balbianello offre un mirabile esempio di coesione tra architettura e natura, adagiata sulla punta della penisola del Lavedo protesa nel lago. Il cardinale Durini acquistò il promontorio nel 1787 e, sull'area dove si trovava un piccolo convento francescano, costruì una sorta di ritiro spirituale, un eremo votato alla pace contemplativa dell'arte; in una parola: Arcadia. Una biblioteca, un salone di musica, un loggiato dal quale ammirare da un lato la Tremezzina, dall'altro l'isola Comacina, ribattezzati rispettivamente golfo di Venere e golfo di Diana... Questo mondo di fiaba ospitò la società intellettuale del tempo, da Giuseppe Parini a Silvio Pellico, da Berchet a Manzoni. Nel 1919 la villa passò agli americani Ames, finché nel '74 il conte Monzino la acquistò arredandola coi cimeli e i ricordi delle proprie imprese (in particolare quella al Polo Nord e la prima ascesa italiana al monte Everest). Da segnalare anche alcuni arazzi fiamminghi e pregiati mobili del Settecento inglese. Oggi la villa appartiene al FAI e viene spesso usata come set cinematografico: (Guerre stellari, Casino Royale e altri film).

A sinistra: qui furono girate alcune scene del film Guerre stellari (2002).
A destra: il parco visto dalla scogliera.

Villa Balbianello con lo sfondo di Bellagio.

Passando col piroscafo... (foto con effetto "artistico").