Milano

Il capoluogo lombardo - "capitale morale" d'Italia - dista solo 45 km da Como. La sua popolazione è di circa un milione e mezzo di abitanti, ma l'area amministrativa comunale (181 kmq, superiore a quella di Parigi) è molto piccola in confronto all'estensione dell'agglomerato, che estendendosi verso nord assorbe Monza toccando le province di Varese, Como, Lecco, Bergamo, Lodi e Novara per un totale di oltre 5 milioni di abitanti. La metropoli - il maggior centro commerciale, finanziario e industriale italiano - mantiene da sempre un rapporto strettissimo con la regione prealpina: se i lariani vedono in essa un punto di riferimento per quanto riguarda il lavoro e lo shopping, i milanesi trascorrono spesso la domenica sul Lario o sul Lago Maggiore (non bisogna dimenticare che parte della fortuna culturale lariana si deve ai nobili milanesi del Settecento e dell'Ottocento, che costruirono le loro ville sul lago ospitando i grandi artisti dell'epoca). Anche se una vecchia retorica assegna a Milano un carattere "grigio" che vorrebbe escluderla dagli itinerari turistici, la città più dinamica e - in un certo senso - più "americana" d'Italia è al contrario una delle più visitate, forte dell'azione combinata di varie attrattive quali cultura, architettura, moda, shopping, finanza e commercio. Nel 2013, la classifica stilata dalla Mastercard la poneva al quinto posto in Europa e al primo in Italia come presenze turistiche. Inoltre, ICity Rate la definiva nel 2015 la città più smart d'Italia secondo i seguenti parametri: governance, mobilità, qualità della vita e capitale sociale. Il suo stile è caratterizzato da un eclettismo che coniuga antico e moderno, frutto di una naturale vocazione al rinnovamento non riscontrabile nelle città d'arte propriamente dette. Tutto ciò, però, tende a porre in secondo piano il patrimonio storico milanese, per altro frammentato dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale. Come dice la Guida d'Italia del Touring Club, se Roma, Firenze e Venezia
colgono il volto più significativo dell'arte italiana, Milano rappresenta l'Italia moderna
innestata nell'economia e nella cultura centroeuropea e mondiale.
Info dettagliate per la visita: Passeggiando per Milano.

Milano di notte
Milano in autunno
La ciclabile del Naviglio Grande

Lo skyline con lo sfondo delle montagne del Lago di Como, ripreso dalle terrazze del Duomo.

I monti delle Grigne incorniciate dalla Torre Diamante, dal Pirellone e dalla Torre Breda.

Grattacieli tra le guglie del Duomo.

Salendo una scala di 201 gradini, i visitatori possono passeggiare
tra le 135 guglie e le 180 statue della magnifica Cattedrale.

La Cattedrale è la quarta chiesa del mondo in ordine di grandezza. Eretta in stile gotico e avviata dal Signore di Milano Gian Galeazzo Visconti, la sua costruzione si protrasse per sei secoli a partire dal 1386.
Nella foto si nota l'imboccatura della Galleria.

A sinistra: la celebre "Madonnina", aggiunta nel 1774 a 108 metri di altezza.
Il 7 dicembre, giorno di S.Ambrogio, è la festa della città. Quando nelle fredde giornate invernali, in atmosfera natalizia, la Madonnina brilla sopra il Duomo e la Galleria accende il suo salotto, mentre La Scala inaugura la stagione della musica, Milano si può definire in una parola: è “la casa”.

Fu la statua della "Legge Nuova", scolpita da Camillo Pacetti nel 1810,
a ispirare la Statua della Libertà di New York?...

Milano è la città europea non capitale col maggior numero di sedi consolari e rappresentanze diplomatiche, mentre il 20% della popolazione è di origine straniera. Nella foto a destra, nel profluvio di antico e moderno che caratterizza il centro, accanto a Piazza Duomo si notano l'Arengario, il grattacielo Martini e la Torre Velasca.

Sede di eleganti negozi, ristoranti e uffici, la Galleria è lo storico salotto di Milano. Fu realizzata in stile eclettico nella seconda metà dell'Ottocento per creare un collegamento tra il Duomo e il Teatro alla Scala. Venne gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale.

Piazza dei Mercanti, cuore della vecchia Milano e unico spazio medievale della città. A sinistra, il Palazzo della Ragione, sede del Podestà in epoca comunale. A destra, il Palazzo delle Scuole Palatine
fiancheggiato dalla trecentesca Loggia degli Osii.

Il Castello Sforzesco fu la residenza degli Sforza a partire dal XV secolo; sorge in pieno centro città ed è affiancato dal parco Sempione. A destra: scorcio della Torre del Filarete con la Torre Branca, sormontati dai bastioni delle Alpi che si intravvedono sul fondo.

Tipico polmone verde metropolitano, il Sempione è il parco centrale di Milano. Anticamente era costituito dal più vasto Giardino Ducale, ricco di boschi e riserve di caccia.

Il parco è delimitato scenograficamente dal Castello e dall'Arco della Pace voluto da Napoleone (1807). Oggi è arredato all'inglese e conserva un grazioso laghetto popolato da animali. Racchiude al suo interno
l'Acquario civico, l'Arena e la Torre Branca.

A sinistra, la splendida geometria che in Corso Sempione inquadra l'Arco della Pace col Castello Sforzesco.

Via Dante fu creata nel 1889 per collegare il Duomo al Castello, sventrando il tessuto medievale come in altre zone del centro (Corso Europa, Via Larga, ecc.), in linea con le rivoluzioni urbanistiche in atto nelle città europee. Oggi è inserita nella grande area pedonale che dall'Arco della Pace raggiunge Piazza San Babila.

Viale Tunisia all'incrocio con Corso
Buenos Aires, animato crocevia della città.

Poesia urbana di grande fascino: il solstizio d'estate nella prospettiva di viale Tunisia.

Corso Buenos Aires, l'arteria commerciale più grande d'Italia. Vi si trovano circa 350 negozi ed è frequentato da una media di 100.000 persone al giorno. Unisce Porta Venezia a Piazzale Loreto. I negozi e i locali della città offrono praticamente tutto ciò che si desidera.

Il monumentale rettilineo di Corso Venezia che prolunga corso Buenos Aires,
creato dopo l'abbattimento completo delle vecchie mura difensive. Sede di parate militari e di "passeggio pomeridiano" in epoca napoleonica, è fiancheggiato dai giardini pubblici col Planetario e il Museo di Storia Naturale. Vi si affacciano palazzi in stile Liberty come il Serbelloni, il Bovara e il Castiglioni.

A spasso...

Via della Spiga, Via Montenapoleone e Via Manzoni sono le strade della moda e dei negozi più esclusivi.

Rose di maggio sotto il grattacielo Pirelli, di fianco alla Stazione Centrale. Voluto dalla Pirelli e costruito da Gio Ponti nel 1961, l'edificio è sede della Regione Lombardia e fu per molti anni il grattacielo italiano per antonomasia. La sua linea elegante ispirò il celebre grattacielo MetLife di New York,
che può considerarsi come il suo gemello maggiore.

Amata e odiata allo stesso tempo, l'inconfondibile Torre Velasca fu la prima costruzione simbolo dell'Italia moderna (studio BBPR, 1958). Si erge a pochi passi dal Duomo e si presenta come un grattacielo
in stile medievale che richiama l'architettura della Milano sforzesca.

Piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova), cuore di una delle riqualificazioni urbane più imponenti d'Europa: ha visto la creazione di nuovi palazzi collegati da aree a fruizione pubblica, parchi e piste ciclo-pedonali.

Porta Nuova: i due edifici ricoperti di alberi si chiamano "Bosco Verticale". Nel 2015 sono stati premiati dall'Illinois Institute of Technology di Chicago come i grattacieli più innovativi del mondo.

Il vicino Corso Como, uno dei centri
della movida milanese.

Le torri di City Life dietro la statua di Giuseppe Verdi, in Piazza Buonarroti.

Piazza Piemonte e via Washington
coi palazzi gemelli di Mario Borgato (1923).

Piazza degli Affari: la Borsa Valori, cuore della finanza italiana. E' ubicata a Palazzo Mezzanotte ed è simboleggiata da una scultura di Maurizio Cattelan, il pugno col dito medio alzato: gesto rivolto al Popolo o al "Capitale"? A destra: brokers, bodyguards e curiosi sulla scalinata.

La Scala, il più prestigioso teatro d'opera del mondo. Inaugurata nel 1778, fu distrutta durante la guerra insieme a molti altri monumenti, e fu il primo edificio ad essere immediatamente ricostruito nel 1945.

Piazza Stati Uniti d'America: la Ca' Brutta, costruita da Giovanni Muzio nel 1920, considerata il manifesto architettonico del movimento identificato come il "Novecento".

L'unico palazzo rinascimentale sopravvissuto intero a Milano è il Fontana-Silvestri, in Corso Venezia.

Porta Ticinese, una delle antiche porte medievali d'ingresso alla città.
A sinistra, Corso di Porta Ticinese con le colonne neoclassiche di piazza XXIV Maggio.

Gli archi di Porta Nuova, situata tra Via Manzoni e Piazza Cavour.

La Pusterla di S.Ambrogio (1939), riprodotta quasi identica all'originale medievale.

La basilica di S.Ambrogio, patrono di Milano. Eretta nel 379, è la "chiesa madre" dell'architettura romanica lombarda.

Di fronte a S.Ambrogio si trova il Palazzo Cova (1910), gemello di Villa Gaeta sul lago di Como, entrambi costruiti dagli architetti Coppedè ai primi del '900.

S.Eustorgio custodiva le salme dei Re Magi, donate dall'imperatore Costantino al Vescovo di Milano Eustorgio. Nel 1164 furono trafugate da Federico Barbarossa come bottino di guerra e trasferite nella Cattedrale di Colonia in Germania.

Il dipinto più famoso del mondo, l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1498),
è custodito nella rinascimentale chiesa di S.Maria delle Grazie, non lontano da S.Ambrogio.

Di fianco a S.Maria delle Grazie, nella Casa degli Atellani, si apre un giardino storico rimesso a nuovo nel 2015: la Vigna di Leonardo. In esso è presente la vigna dove Leonardo era solito mangiare l'uva.
La vigna è stata ricostruita usando lo stesso DNA della pianta originale.

Il Museo dell'Ambrosiana. Custodisce alcune opere di Leonardo, Tiziano, Caravaggio e Raffaello. Sul retro, in Piazza S.Sepolcro (foto), la biblioteca conserva il Codice Atlantico di Leonardo e circa 45.000 volumi.

Un gioiello poco conosciuto: la chiesa di S.Maurizio, in Corso Magenta. E' chiamata la "Cappella Sistina lombarda" per i magnifici affreschi che ricoprono le pareti e il soffitto.

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La scenografica chiesa di S.Alessandro (XVII secolo) appare improvvisamente uscendo da una traversa di Via Torino.

Il santuario di Santa Maria presso San Celso, in Corso Italia (XVI secolo).

S.Lorenzo Maggiore, il più antico esempio di architettura sacra a pianta centrale di tutta la cristianità. Nella foto, scorcio delle colonne di S.Lorenzo, costruite con il marmo proveniente dal Lago di Como (marmo di Musso).

Nonostante Milano sia stata la capitale dell'Impero romano d'occidente dopo il sacco di Roma, le colonne marmoree di S.Lorenzo e la statua di Costantino sono quasi tutto ciò che resta della città romana, residuo di un ignoto palazzo del II secolo d.C. Oggi sono diventate un tipico luogo di ritrovo dei ragazzi.

La zona retrostante le colonne, con l'abside di S.Lorenzo Maggiore e la verdeggiante Piazza della Vetra.

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Teenagers alle colonne.

Botteghe, antiquari e piccoli locali animano il quartiere di Brera, cuore della Milano bohemien (nella foto: Via dei Fiori Chiari). Oggi, il "quartiere degli artisti" è più che altro un ricordo del passato ma il suo fascino esiste ancora.

Una perla nascosta all'ombra delle case: l'orto botanico di Brera. In autunno è saturo di struggente romanticismo. Ingresso libero.

Il palazzo di Brera (il cui nome di origine germanica - Braida - veniva usato per indicare uno spiazzo erboso) è sede di prestigiosi istituti culturali: la Biblioteca nazionale, l'Osservatorio astronomico, l'orto botanico, l'Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca, una delle maggiori raccolte di pittura in Italia.

Brera. Dalla cupola dell'osservatorio, nel 1877 l'astronomo Schiaparelli scoprì i "canali" di Marte, dando vita per la prima volta al mito dei marziani.

Il Museo della Scienza e della Tecnica, di fama mondiale, è collocato nella suggestiva cornice del monastero di S.Vittore al Corpo (XVI secolo), non lontano da S.Ambrogio. Il museo, inaugurato nel 1953 dopo le distruzioni belliche che devastarono il monastero, conserva ogni tipo di macchina e invenzione che hanno fatto la storia della tecnologia. E' visitato da mezzo milione di persone all'anno.

I Navigli, corsi d'acqua artificiali che mettono in comunicazione la città con i fiumi Po e Ticino. Rappresentano i luoghi più vivaci della vecchia Milano, ancora oggi animati da pittori, antiquari e mercatini. Sono raggiungibili a piedi da Piazza Duomo in una bella passseggiata che varia dallo shopping di Via Torino alle colonne romane di S.Lorenzo, dai negozi vintage di Corso di Porta Ticinese allo specchio d'acqua della Darsena.

A partire dal tardo pomeriggio, all'ora dell'aperitivo, il Naviglio Grande diventa il regno della movida e delle cene romantiche negli innumerevoli locali.

A sinistra: laboratori d'arte in una tipica "casa di ringhiera" lombarda. A destra: in estate i battellini turistici percorrono alcuni tratti del Naviglio Grande partendo dalla Darsena. I percorsi ciclabili arrivano fino al Parco del Ticino e al Lago Maggiore, attraversando un territorio immerso nel verde e punteggiato di ville settecentesche.

Luci di Natale sul Naviglio.

La Porta Comacina - più nota come Porta Garibaldi - segnava l'inizio della strada verso Como (oggi Corso Como). Sull'arco si legge l'iscrizione dedicata alle "vittorie comensi" durante le guerre medievali lombarde tra Como e Milano.

Le abitazioni in stile Liberty sono numerosissime e alcune di esse sono dei veri capolavori (nelle foto: Palazzo Berri-Meregalli in Via Cappuccini e un palazzo di Piazza Eleonora Duse).

Altre architetture neo-gotiche sparse per il centro: i balconi in ferro battuto di Casa Guazzoni (Via Malpighi 11), un palazzo in stile veneziano in Viale Majno, contrasto di stili in Via Boscovich e le favolose ceramiche di Palazzo Galimberti (Via Malpighi 3).

Casa Campanini, in via Bellini 11: capolavoro Liberty con le enormi cariatidi dell'ingresso.

Cosa ci fa un gruppo fenicotteri in pieno centro? Questo giardino privato di via Barozzi è davvero...magico.

Fioritura di primavera anche a Milano; questa ragazza ne approfitta per una foto.

Villa Reale, situata ai giardini pubblici Montanelli (zona Porta Venezia). Costruita da Leopoldo Pollack nel 1796 su commissione del conte Ludovico Belgioioso, fu anche residenza di Napoleone.
Vi si trova il Museo d'Arte Moderna.

La Rotonda della Besana (1725) è una delle costruzioni più curiose della città, un recinto porticato a pianta quadrilobata che circonda la chiesa di S.Michele. Oggi il complesso, sconsacrato, è adibito a giardino pubblico e spazio espositivo per mostre temporanee.

Giuseppe Verdi passeggia davanti alla Scala nel 1890 (foto anonima).

Verdi morì all'Hotel Milan, in via Manzoni, nel 1901.

L'angolo tra Via Manzoni e Via Bigli era occupato dal salotto della contessa Maffei, che nell'Ottocento radunava le più importanti personalità della cultura. Fu lei che suggerì a Verdi di dare un significato patriottico al coro del "Va pensiero".

La casa di Alessandro Manzoni, in Via Morone, dove lo scrittore visse con la famiglia dal 1814 al 1873. Ricevette le visite di Verdi, Cavour e Garibaldi.

La casa del direttore d'orchestra Arturo Toscanini, che vi risiedette dal 1909 al 1957. Risalente al XVII secolo, presenta l'unico esempio in Italia di balcone all'andalusa.

L'unico esempio a Milano dello stile manierista michelangiolesco è la Casa degli Omenoni (1565), coi grandi telamoni che decorano la facciata.

L'enorme Ca' Granda, voluta dagli Sforza nel 1457 come ospedale per i malati poveri. Risorta dalle ceneri della guerra, oggi è sede dell'Università Statale.

Palazzo Clerici era la residenza di Giorgio Clerici, ideatore e primo proprietario di Villa Carlotta sul lago di Como. La famiglia Clerici, una delle più ricche della Milano settecentesca, abbellì questo palazzo seicentesco con la famosa Galleria degli Arazzi, affrescata da Giovanni Battista Tiepolo.

Palazzo Serbelloni, in Corso Venezia 16, era la residenza dei nobili Serbelloni, costruttori dell'omonima villa di Bellagio. Ospitò Napoleone
e il principe di Metternich.

Tram milanesi.

Suggestiva immagine di un temporale estivo sopra Milano, ripreso dai colli della Brianza (Montevecchia).

Milano di notte
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