In montagna

Non è possibile immaginare il Lario senza i battelli e senza le montagne che lo rinserrano. Ecco le immagini di alcune
belle passeggiate - da effettuarsi esclusivamente a piedi - riprese nelle più limpide giornate d’estate.
Qui sopra: le rocce del Resegone e i laghetti della Brianza visti dalla cima del monte Barro.

Careno e Pognana a strapiombo da punta Forcolettta (monte Colmegnone, 1234 m.).

Sopra Brienno, scorcio verso la punta di Cavagnola.

  • Brienno vista dal monte Comana.
  • Mappa panoramica sulla vetta del Comana.

Il ramo occidentale si piega a gomito, aprendosi verso gli orizzonti del centro lago (monte Gringo, 1082 m.).
Si vedono il costone del S.Primo, Lezzeno, il Nuvolone, la punta di Balbianello e il Legnone in distanza.

Da Brunate al Palanzone:
un attimo di sosta sotto le nuvole.

Una cavalletta.

Nella foto a sinistra: la vetta del Bolettone (1317 m.). Al centro, vista su Milano e sull’Appennino ligure. A destra: la Grigna.

  • Il fiordo lariano serpeggia
    sotto la cresta del Boletto (1236 m.).
  • Fiori e farfalle.
  • L'alpe di Colonno.
  • L'alpe di Sala...
  • ...la cima del Nuvolone...
  • ...e la punta di Bellagio vista da S.Martino.

Formazioni di roccia sul monte Crocione. Si vede spuntare la penisola di Balbianello.

Bellagio e l'incrocio dei tre rami visti dal Crocione (1641 m.).

Grande panorama del centro lago ripreso dalla cresta ovest del S.Primo (1685 m.).

Fiori e fauna sul S.Primo.

Le Grigne: disegni di nuvole.

Rocce a strapiombo sul Sasso Rancio, sopra Menaggio.

Il rifugio Menaggio sovrastato dal monte Grona... e un cavallo lungo il sentiero.

La controluce del tramonto dal Sasso di Defendente, strada Lecco-Varenna-Esino Lario (1321 m.).

Dal costone del Bregagno si domina gran parte del mondo lariano, a 2000 m. di quota.

La severità dell'alto lago.

"Mucche volanti" sulla penisola di Piona.

L'immancabile impressione di "mare di montagne" destata dal lago di Lugano, nella controluce pomeridiana.