L'imponente apparato motore del Patria e del Concordia è in funzione da quasi un secolo. Ai turisti che si imbarcano credendo di trovare la sala di un abituale battello si presenta uno spettacolo impressionante, col fragore del vapore, la corsa delle tre enormi bielle e le ruote a pale visibili attraverso i vetri.

A pieno regime, le bielle effettuano 61 giri al minuto e imprimono una velocità massima di 23 km/h. La potenza è di 600 cavalli vapore. I quattro forni, che fino al 1951 erano alimentati a carbone, producono 3 tonnellate di vapore ogni ora.

La distribuzione a valvole Caprotti, di cui il Concordia e il Patria rappresentano gli unici esemplari rimasti al mondo, è considerata il massimo grado di evoluzione della motrice a vapore, riducendo i consumi e aumentando allo stesso tempo potenza e manovrabilità. La cilindrata di queste macchine è di quasi...due milioni di cm3.

Due rare immagini viste dalla postazione del macchinista. A sinistra: misuratori di pressione. Per raggiungere la pressione sufficiente a muovere la nave sono necessarie quattro ore. Ciò significa che per salpare alle nove del mattino, come vuole l'abituale crociera da Como a Colico, il fuochista
deve accendere i forni alle cinque.

Macchinisti al lavoro.

Sulla biella B è impressa la scritta:
Regia Italia Genova, 22 luglio 1926.

La targa ricordo.

Il documento originale che certifica
il collaudo di consegna dell’apparato motore del piroscafo 28 ottobre (oggi Concordia).

Le vetrate delle grandi ruote laterali. Le ruote hanno
un diametro di 4 metri e sono dotate di otto pale oscillanti.

Riflessi e giochi di luce attraverso i vetri.