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L'imponente apparato motore del Concordia è in funzione da quasi un secolo. Ai turisti che si imbarcano credendo di trovare la sala di un abituale battello si presenta uno spettacolo impressionante, col fragore del vapore, i fuochi delle caldaie, la corsa delle tre enormi bielle e le ruote a pale visibili attraverso i vetri. La nave gemella Patria, in disarmo dal 1990, è assolutamente identica. |
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A pieno regime, le bielle effettuano 61 giri al minuto e imprimono una velocità massima di 23 km/h. La potenza è di 600 cavalli vapore. I quattro forni, che fino al 1951 erano alimentati a carbone, producono 3 tonnellate di vapore ogni ora.
La distribuzione a valvole
Caprotti, di cui il Concordia
e il Patria rappresentano gli unici esemplari rimasti al mondo, è considerata il massimo grado di evoluzione della motrice a vapore, riducendo i consumi e aumentando allo stesso tempo potenza e manovrabilità. La cilindrata di queste
macchine è di quasi...due milioni di cm3. |
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Tre rare immagini viste dalla postazione del macchinista. A sinistra: misuratori di pressione. Al centro: le caldaie. Per raggiungere la pressione sufficiente a muovere la nave, sono necessarie cinque ore. Ciò significa che per salpare alle nove del mattino - come vuole l'abituale crociera da Como a Colico - il fuochista deve accendere i forni alle quattro.
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Macchinisti al lavoro.
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Sulla biella B è impressa la scritta: Regia Italia Genova, 22 luglio 1926.
La grande targa ricordo. |
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Il documento originale che certifica il collaudo di consegna dell’apparato motore.
Le vetrate delle grandi ruote laterali. Le ruote hanno un diametro di 4 metri e sono dotate di otto pale oscillanti. |
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Riflessi e giochi di luce attraverso i vetri. |
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