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Carate vanta la più antica chiesa del lago: Santa Marta. Il campanile a bifore è tutto ciò che resta della chiesetta originaria, consacrata da papa Urbano II nel 1095 e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. E' visitabile solo il 29 luglio.
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Dalla riva di Urio, una lunga scalinata conduce a Santa Marta e al paese di Cavadino. Da qui si prosegue fino al piccolo santuario della Trinità. |
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La chiesetta della Trinità e il panorama sottostante. |
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Paesaggi invernali lungo il sentiero. A destra, il cagnolino di Cavadino (foto del 2010). |
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Secolari muretti in pietra. Vecchie tegole in autunno. |
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Veduta della stradina Urio-Tosnacco. |
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Belvedere lungo il sentiero verso i Murelli. |
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Il giardino del Castello di Urio, caratterizzato da terrazze, balaustre e statue. Eretta nel '600, la villa fu proprietà dei Melzi d'Eryl, che vi condussero una fastosa vita mondana. Passò poi alla moglie di Carlo Alberto e al conte Collobiano, che vi ospitò Vittorio Emanuele II. Oggi è sede di convegni di studio. |
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Urio: la chiesa di S.Quirico e Giulitta. |
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Tramonto d'autunno.
Fioritura d'aprile. |
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Orti e case coloniche lungo la strada. |
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Villa Fuoco, fatta costruire nel 1845 da Sofia Fuoco, prima ballerina del Teatro alla Scala. |
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