Argegno

Argegno fu sempre una fedele alleata del comune di Como nelle guerre d'indipendenza contro gli invasori.

Qui il lago raggiunge la quinta profondità massima dei laghi europei dopo quattro laghi norvegesi:
414 metri (quasi tutto il mare Adriatico non supera i 300 metri, da Trieste a Bari). Nel 1948, il batiscafo C3 di Pietro Vassena stabilì in questo punto un record mondiale di immersione.

Argegno è il tipico "vecchio borgo" lariano, dall'aspetto quasi dimesso ma,
proprio per questo motivo, ancora autentico.

Il ponte medievale sul torrente Telo.

Comignolo con lo sfondo di Nesso.

"Il verduraio", in dialetto comasco.

Come un gatto randagio sui tetti, mentre un battello si avvicina dall'orizzonte.

In navigazione verso Argegno.

Argegno è anche un tradizionale luogo di ritrovo dei motociclisti, per una sosta di metà mattina nei numerosi locali. L'eccessivo traffico sul lungolago rappresenta però un problema.

Le montagne del centro lago svettano in un limpido pomeriggio estivo.
Nella foto a destra, lo stesso paesaggio ripreso in una sera d'inverno.

In queste immagini, il vaso di fiori sembra sospeso come la funivia che da Argegno sale al paesino di Pigra. L'impianto è molto frequentato anche dai turisti stranieri. Ha una pendenza media del 71%.

Guardando lo strapiombo della funivia, a 881 metri di quota, verso la fossa lacustre più profonda d'Italia.

Nido d'aquila di fianco alla funivia.

L'umile borgo di Pigra fu alleato di Como, feudo della famiglia milanese dei Visconti
e feudo della famiglia comasca dei Rusconi.

Una sera d'inverno.

Il golfo di Argegno e la severa costa di Brienno durante un temporale: raggi di sole attraversano
le valli delle montagne. Questa suggestiva foto è stata scattata dall'Alpe di Sala.