Lavedo e Isola Comacina

I verdi boschi delle due colline emergono dalle ceruli acque lacustri.

Costone del monte San Primo: scorcio verso il Lavedo e l'isola Comacina.

La Zoca de l'oli e il golfo di Diana.

Lavedo: particolare del Balbianello
e di Villa Cassinella-Mantegazza.

Due bucoliche immagini riprese dai prati del Lavedo.
A sinistra, vista verso il monte Nuvolone. A destra, il monte Galbiga.

Vista dal monte Crocione.

La sagoma dell'isola emerge dai prati dell'alpe.

Isola Comacina: scorcio di punta Balbianello.

La chiesa di S.Giovanni è il simbolo del Medioevo lariano. Rievoca le guerre combattute dal comune di Como
(alleato di Federico Barbarossa) contro l'egemonia del comune di Milano (vedi: La Sagra di S.Giovanni).
Si tratta dell'unico edificio rimasto dopo la distruzione voluta dai comaschi
nel 1169. Conserva al suo interno resti di mura romane e parte di un battistero del V secolo.

Particolare di S.Giovanni
e della Madonna del Soccorso.

Le rovine archeologiche ai piedi della chiesa.

rese dai prati del Lavedo.
A sinistra, vista verso il monte Nuvolone. A destra, il monte Galbiga.

I resti della basilica di S.Eufemia (XI secolo). Tutti questi ruderi sono stati valorizzati da un restauro realizzato
con fondi europei che ha coinvolto anche il campanile di Ossuccio, la Madonna del Soccorso
e i centri storici delle frazioni collinari di Tremezzo.

Nel 1948, dopo otto secoli di abbandono e nonostante la leggenda di un'antica maledizione, l'isola conobbe un periodo di rinascita grazie alla costruzione di un tipico ristorante. La locanda fu fondata da Lino Nessi soprannominato Cotoletta, mantenendo negli anni una squisita tradizione culinaria. La locanda ospitò numerosissime celebrità: Alfred Hitchcock, Gregory Peck, Kirk Douglas, Robert Mitchum, Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Ursula Andress, Madonna, George Clooney, Brad Pitt e tanti altri.

Chicco, il gatto dell'isola (foto del 1989)...