Ossucciopatrimonio dell'umanità U.N.E.S.C.O.

L'abitato visto dal sagrato di S.Giacomo.

La tipica chiesa di S.Giacomo (XI secolo).

Il campanile a vela della chiesa
di S. Giacomo.

La chiesa di S. Maria Maddalena,
coeva a S. Giacomo.

Il campanile di S. Maria Maddalena è uno dei gioielli del territorio lariano, caratterizzato da una cella campanaria in stile tardo-gotico. La cella è stata aggiunta nel Quattrocento e si armonizza perfettamente
con la sottostante torre romanica. A destra: scorcio con l'isola Comacina e la chiesa di S.Giovanni.

Sotto il campanile sorge un grazioso giardino pubblico adibito a lido.

L'isola Comacina emerge tra boschi di ulivi.

Nel 2015, gli ulivi della Zoca de l'oli sono stati riconosciuti dall'Alleanza Mondiale dei Paesaggi Terrazzati, che li ha inseriti come bene prezioso da preservare insieme ai vigneti delle Cinque Terre e agli agrumeti della penisola Sorrentina. Eppure, proprio in queste zone sarebbe previsto il passaggio di una nuova strada ad alto scorrimento: la "variante della Tremezzina".

Gli ulivi sono raggiungibili a piedi attraverso ripidi sentieri di difficile individuazione. Immersi nel verde si trovano alcuni cascinali agricoli e i resti di una torre medievale. Oggi la torre appartiene al F.A.I.

A bordo di una barca Lucia. A destra, viottolo a lago in frazione Campo, lungo il percorso della Greenway.

Un'insolita veduta di Campo-Ossuccio vista dal Lavedo.
In primo piano Villa Balbiano, sullo sfondo l'isola con Sala e Colonno.

Villa Balbiano (Campo), costruita nel XVI secolo da Tolomeo Gallio. Nel '700 fu acquistata dal cardinale Durini, già proprietario del Balbianello. Appartenne poi alla famiglia Canepa, che la rivendette ad una giovane ereditiera russa per 38 milioni di euro. Non è visitabile.

La nave Orione si lascia a poppa Villa Balbianello e la solitaria Villa Lucertola.

La vicinanza dell'isola e di Villa Balbianello fa di Ossuccio una località ideale per noleggiare una barca.

Estate alla foce del torrente Perlana (Campo).

Autunno: vita rurale sul Sacro Monte di Ossuccio.